“Allenarsi a donare”: Lo sport insegna, la donazione trasforma
Il 19 maggio alla Sala Fondazione Caritro di Rovereto un incontro tra sport e solidarietà. Focus sulla donazione di plasma con Silvia Fondriest, Gaia Nicolodi e Aquila Basket.
Il valore educativo dello sport e l’importanza civile della donazione si incontrano in un appuntamento di rilievo istituzionale. Martedì 19 maggio, alle ore 19:30, la Sala Fondazione Caritro (Piazza Rosmini 5) ospiterà “Allenarsi a donare”, iniziativa nata dalla sinergia tra AVIS Comunale di Rovereto e il Rotaract Club Rovereto – Riva del Garda.
L’incontro analizzerà il legame tra agonismo d’alto livello e cultura del dono, con un approfondimento tecnico di Marco Gabrielli, Presidente AVIS Comunale di Rovereto ODV, sulla donazione di plasma, risorsa strategica per il sistema sanitario nazionale.
Il dibattito sarà moderato da:
Vanessa Pontara, Presidente del Rotaract Club Rovereto – Riva del Garda, guida il gruppo giovanile del Rotary impegnato in progetti di servizio e sviluppo della comunità locale,
Gioele Catania, Delegato supplente alla Consulta Nazionale e punto di riferimento per le politiche giovanili del sistema trasfusionale.
Sul palco non ci saranno solo volti noti, ma testimoni di una disciplina che va oltre il campo di gara.
Uno dei momenti centrali vedrà protagonista Silvia Fondriest, icona della pallavolo trentina. Per un’atleta professionista, il corpo è lo strumento di lavoro primario e l’agonismo può rendere complessa la donazione attiva durante la stagione, Fondriest approfondirà quindi il ruolo del campione come “donatore di valori”, un ponte fondamentale per attivare tifosi e amatori, esortando chi può farlo a farsi avanti.
La sua testimonianza sottolineerà l’importanza di fare squadra tra realtà diverse come AVIS e Rotaract per trasformare la visibilità sportiva in un beneficio concreto per il territorio.
Con l’obiettivo di mettere l’indifferenza “al tappeto”, si alterneranno altre voci d’eccellenza, a partire da Gaia Nicolodi, campionessa di lotta, che porterà la sua visione di una forza che non è solo muscolare, ma deriva da una “volontà indomabile”: quella necessaria per superare il timore che donare sangue possa indebolire l’atleta, quando invece è un gesto che ne rafforza l’identità.
Anche la delegazione dell’Aquila Basket giocherà un ruolo chiave, portando nel dibattito le strategie comunicative necessarie per cambiare l’inerzia di una società sempre più individualista.
La sfida è culturale: spiegare ai giovani che la propria salute non è solo un bene privato, ma una risorsa collettiva, un corpo sano è una “macchina di precisione” che trova la sua massima espressione proprio quando si mette a disposizione degli altri.
L’evento è aperto al pubblico fino a esaurimento posti. Per la cittadinanza e le associazioni sportive locali, la serata rappresenta un’occasione di confronto diretto con i campioni del territorio e un momento di approfondimento su come un gesto individuale possa garantire la sostenibilità del sistema trasfusionale trentino.

